Acqua condizionatore: ecco come utilizzarla

Si può riciclare l’acqua condizionatore? E come sfruttarla in maniera intelligente? Quando si utilizza un impianto di condizionamento viene espulsa dell’acqua che potrebbe essere sfruttata in molteplici modi, offrendo quindi un esempio intelligente e creativo di riuso dello scarico acqua condizionatore. In questa guida dedicata all’argomento vogliamo dimostrare come poter riutilizzare l’acqua del climatizzatore, che soprattutto in estate viene scaricata in abbondanza, in proporzione al maggiore utilizzo che si va dell’apparecchio durante la stagione calda. Vediamo allora come sfruttare l’acqua condizionatore per altri scopi e non sprecare quanto prodotto in eccesso dal nostro impianto.

Com’è l’acqua condizionatore?

Di che natura è l’acqua del condizionatore? Diciamo subito che non si tratta di acqua potabile, questo tuttavia non vuol dire che sia in qualche modo tossica, tutt’altro. Si tratta infatti di una tipologia di liquido priva di minerali, in maniera del tutto simile all’acqua distillata che solitamente viene impiegata in determinate attività, come ad esempio quando utilizziamo il ferro da stiro. E proprio il ferro da stiro è uno dei modi in cui possiamo riutilizzare questa acqua demineralizzata che viene prodotta dall’impianto di climatizzazione. In generale l’acqua condizionatore viene generata dai continui scambi di calore tra l’aria calda presente nell’atmosfera e la presenza del gas refrigerante di cui è dotato l’impianto di climatizzazione.

Dunque l’acqua condizionatore opportunamente demineralizzata dal sistema tecnologico alla base dell’apparecchio non può essere bevuta, ma può comunque essere reimpiegata in lavori domestici di vario tipo. Poiché il condizionatore perde acqua naturalmente durante il suo utilizzo, è soprattutto quando questo uso si fa intenso, come durante la stagione calda, che possiamo avere una quantità d’acqua condizionatore sufficiente per determinati lavoretti, soprattutto all’aperto.

Come riciclare l’acqua condizionatore

Il riciclo acqua condizionatore può essere sfruttato innanzitutto per irrigare il giardino. Tuttavia l’acqua condizionatore per piante non è adatta per ogni tipo di specie, ma solo per quelle che hanno bisogno di un minore apporto nutritivo: infatti questa acqua del climatizzatore deriva dalla condensa sotto forma di minuscole goccioline che viene estratta dall’aria esterna, e si tratta di un’acqua priva di cloro e altri minerali. Le piante più indicate per ricevere questa acqua da irrigazione sono quelle grasse e le piante carnivore.

Un altro modo per sfruttare in maniera intelligente l’acqua riciclata dal condizionatore è per la cura e la manutenzione dell’automobile. Infatti l’acqua condizionatore può essere in questo caso riutilizzata per rimboccare l’acqua del radiatore, o quella della vaschetta dei tergicristalli, o più semplicemente per lavare la vettura. Quest’acqua infatti risulta migliore rispetto all’acqua potabile, in quanto non possedendo calcare evita di danneggiare l’automobile.

Altri modi di utilizzare l’acqua condizionatore

Ancora, l’acqua dell’impianto di climatizzazione può essere tranquillamente sfruttata per le pulizie di casa, dall’interno dei vani fino alla veranda. Resta comunque consigliabile aggiungere candeggina e sapone nel secchio per un risultato davvero incisivo, per cui si può già lasciare un catino abbastanza capiente nei pressi dello scarico dell’apparecchio, in modo da avere a disposizione l’acqua condizionatore quando serve per le pulizie, senza effettuare travasi. Un altro suggerimento utile per sfruttare questa acqua di condensa è immetterla negli impianti di irrigazione a scopi decorativi, ad esempio per le fontane, un laghetto artificiale o qualsiasi gioco d’acqua che può essere presente in un giardino abbastanza grande da contenere tali impianti di decòr.

Sono pertanto davvero molteplici gli utilizzi che possiamo fare dell’acqua condizionatore, finanche utilizzarla come scarico per il water, in mancanza di altri impieghi. In questo modo ricicliamo in maniera intelligente dando una “seconda vita” a questa acqua di condensa, che altrimenti verrebbe buttata semplicemente, mostrando una cultura green che fa semplicemente bene all’ambiente. Un piccolo, semplice gesto, che può valere moltissimo per il nostro pianeta.

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